Questa è la vera crisi … non ci sono abbastanza talenti :)

Sul San Francisco Magazine è appena apparso un articolo intitolato “On the wings of angels” relativo all’ultimo Demo Day di Y Combinator. Tra le diverse considerazioni mi ha colpito questa, fatta da uno dei più esperti business angel di Silicon Valley:

Ron Conway says there is a misconception that “every 10 years, we get a Google. That’s not true.” After Facebook, it took only two years until Twitter, he says, then another year after that before Zynga. “Great companies are being created at a much greater rate,” he adds. In the Bay Area, the homepages of hundreds of small companies boasting iPhone apps, social-media platforms, and mobile-phone enhancers can’t stop shouting, “We’re hiring!”

Evviva! La crisi dei talenti sta colpendo la Bay Area. Questa sì che è una buona notizia, significa che già oggi c’è spazio anche per il talento italiano, con ingegneri del software e creatività artigianale.

Nel Marzo di quest’anno sono stato invitato a prendere parte ad uno dei Demo Day organizzati da YC ed è stata un’esperienza unica, di quelle che ti convincono a fare grandi passi. Ho incontrato “startupper” da tutto il mondo con un’età media molto vicina ai 23 anni. La cosa che più mi ha impressionato della ventina di pitch a cui ho assistito in poco più di 90 minuti è stata l’assoluta sicurezza nell’esposizione da parte dei founder da un lato e la quasi totale assenza di proiezioni o di stime su revenue future. Le persone hanno quasi esclusivamente mostrato quello che avevano realizzato nel corso dei tre mesi di school di Paul Graham & C. Solo fatti, niente altro.

Da allora, sono passati solo 8 mesi ed il cambiamento a cui stiamo assistendo, l’accelerazione con la quale le cose stanno avvenendo è pazzesca:

Angel Naval Ravikant, who sits toward the back at Demo Day so he can multitask, agrees that we’re witnessing the reinvention of Silicon Valley. “It is happening with a tidal wave,” he says. “It’s happening right now.”

Allora io mi chiedo, vogliamo stare a guardare? Vogliamo continuare a sprecare opportunità italiane in Italia?

Partiamo appena possibile e giochiamoci tutto dall’altra parte, ma facciamolo in modo intelligente, ricordandoci che far scalare il team in Italia è conveniente per tutti.

Il 15 dicembre prossimo vogliamo ritrovarci a Brescia per una  STARTUP NIGHT tutta dedicata a questo, a quello che noi chiamiamo Ride the Wave to San Francisco. Se avete voglia di unirvi per un bicchiere di vino, molto networking, per conoscere i ragazzi di Mashape (che ci racconteranno il lancio del loro nuovo prodotto a San Francisco)… seguite il link sopra.

2 Comments

  1. David Semeria

    Ciao Massimo,

    Un bel inizio consisterebbe nel salutare una volta per tutte le varie business plan competition nostrane. Un approccio più agile richiederebbe la sola dimostrazione del prototipo, la spiegazione del business model, è una attenta stima dei costi per i premi 12/18 mesi.

  2. …scusa Massimo, ma non ho capito come hai fatto a dedurre (indurre?) dal primo pasaggio citato che ci sia una “crisi dei talenti” in Bay Area (o ovunque fosse applicata quella citazione).
    Mi sembra o una classica iperbole mediatica italiana (che crede d’ispirarsi a quella US usando “catchy slogans”, ma si dimentica di fare l’ “homework”, cioe` la ricerca precedente…), oppure semplicemente quello che negli Stati Uniti chiamano “wishful thinking”: un’innocente desiderio.
    Cioe` mi sembra una interpretazione o demagogica, o idealistica del passaggio.
    Respectfully.

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  • Bio


    Graduated in Computer Science, I started working with the Internet in 1991. My career started in Telecom Italia in the distance learning systems environment, I completed my experience in Accenture and then in Fininvest. After that I co-founded Wave Group, an IT Management Consulting company with a particular talent in innovative technology services for enterprises.

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