Venture mentoring (e la rinascita delle startup italiane)

Il mondo delle startup sta correndo frenetico un po’ ovunque ed anche l’Italia muove i suoi passi più velocemente di quanto non mi aspettassi. C’è gente che discute della crisi, c’è gente che dibatte sul valore o meno delle SRL semplificate, fortunatamente c’è sempre meno gente che discute dello spread. Poi ci sono loro, quelli che di tutti questi discorsi se ne fott… se ne dimenticano e si buttano a testa bassa sulle loro startup, con una determinazione e una voglia di vincere che mi emoziona. Ne scopro ogni giorno di nuovi, ragazzi con un coraggio che pochi delle nostra generazione hanno avuto. Mi sento di essere decisamente ottimista, ce la possiamo fare , non tanto per “il Paese”, che speriamo ci stia dietro, quanto per la bontà delle idee che continuano stupirmi. Io sono una persona che pensa alla prossima startup ogni giorno da 15 anni a questa parte. Qualcuna l’ho realizzata, altre le ho soltanto abbozzate, alcune sono crollate prima ancora di giungere a maturazione. Più mi guardo attorno e partecipo ad eventi sul territorio, più parlo con persone, più mi lascio coinvolgere e più entro in contatto con gente che ha la determinazione e le idee giuste per fare startup importanti. Glancee, la startup dell’italianissimo  Andrea Vaccari, in questi giorni sta facendo molto rumore. Il suo prodotto al SXSW di Austin che aprirà i battenti il 9 Marzo, potrebbe fare veramente un gran botto. Prima di lui Foursquare e Twitter hanno avuto sorti simili. Lo scorso anno io ero a Austin proprio in occasione di questo meraviglioso bazar dell’interazione ed altre star erano al centro dell’attenzione. Quando leggo news come questa, uscita 36 minuti fa, mi sento orgoglioso per il lavoro di Andrea:

Companies like Glancee, Ban.jo and Highlight seem to be leading the buzz factor pre SXSW which officially kicks off Monday with the educational portion

Andrea l’ho incontrato per la prima volta nel 2009 all’eTech (Emerging Technologies) organizzato da O’Reilly a San Jose.  All’epoca lavorava al MIT su tematiche di analisi dei trend del traffico cellulare, nel tentativo di raccontarci storie che “i dati” racchiudono e che oggi non immaginiamo. All’epoca ero convinto che solo fuori dall’Italia si potessero trovare gli italiani con il carisma giusto per lasciare il segno.

In epoche molto recenti ho ricominciato ad osservare il mercato delle startup italiane in Italia e qualcosa si muove e si muove anche bene.  La voglia di vincere che ho visto negli occhi di alcuni startupper, con i quali ho avuto il piacere di spendere del tempo ultimamente, l’ho vista di rado. L’avevo colta nei ragazzi di Mashape nel 2010 e recentemente l’ho rivista in Fabio, un ragazzo giovanissimo che è venuto a trovarmi  con una bella idea per un WooThemes dei video maker. La stessa voglia di farcela l’ho vista qualche giorno prima in Alessandro, fondatore di YooDeal di cui sentiremo parlare presto, poi ieri mi sono imbattuto in iWanado di Andrea Lorini e nella bella intervista rilasciata a Beta List. Accidenti! Sono ben determinati e sono ansioso di vedere il prodotto per capire come funziona e quanto hanno conservato di questa determinazione nell’execution. E ancora, la brescianissima Save the Mom, della quale so ancora poco, ma conosco le persone che l’hanno pensata: il prossimo anno però ragazzi *dovete* andare al SXSW e fare un lancio in piena regola in Texas, ora è ancora presto. Continue…